Corrosioni Terzo – Il restauro del Clone

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L’emblema della indistruttibilità dell’arte
Il disastro di Città della Scienza è stato raccontato anche dal punto di vista del “CLONE”. E’ la scultura ritratta sui giornali e in TV come superstite dell’incendio doloso che ha devastato il complesso di Bagnoli il 4 marzo 2013. Ma l’autore dell’opera, Luigi Tirino lancia un allarme: “Ho visto le ruspe in funzione per radere al suolo quel che resta dei locali incendiati. Non vorrei che la mia scultura si perda per sempre tra le macerie”.
Realizzato nel 2006, il “CLONE” è composto da due sagome in acciaio e ferro che rappresentano l’uomo contemporaneo ed il suo ALTER EGO, volti ad una esistenza senza fine. Un messaggio che l’artista vorrebbe trasformare in metafora per la ricostruzione di Città della Scienza.

Nel luglio del 2013 Luigi Tirino, dopo averne ottenuto dall’Autorità Giudiziaria il dissequestro, ha recuperato dal sito distrutto dall’incendio, a sue spese, il CLONE, ed ha realizzato il video nel quale mostra l’intero e lungo processo di restauro.

Camera e post Marco Flaminio
Musica Luigi Tirino, Vinci Acunto
www.luigitirino.it

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