Fendi e Cuci

evidenza fendi e cuci


Luigi Tirino pensando ai tagli di Fontana, cercava di collocare nella sua ricerca fatta di esperienza con i materiali ferrosi, da artigiano e da artista, una possibilità espressiva che sapesse rileggere da una parte quella ipotesi espressa nello “spazialismo” e che allo stesso tempo desse risalto anche all’operato di Burri con la sua “arte povera”; detto questo, Tirino ha scelto nella materia dura di rappresentare lo spazio vuoto e i materiali morbidi dei “sacchi” e corde di Burri. Una affermazione di leggerezza estetica, che non solo rende le opere di questa personale dichiaratamente in linea con i due grandi artisti italiani del ‘900, ma anche una ricerca che Luigi Tirino sta portando avanti già da alcuni anni, incentrata sulla capacità di rendere “leggero” il lavoro sui metalli. Espone anche opere dei cicli precedenti di questo 2015, tra i quali, “il Tiranno”, la bussola e l’equilibrio, tutta da tavolo ed a muro quattro opere su pannelli tamburati dove esalta il già citato rapporto. I materiali sono ferro e acciaio cromati, e lavorati con patinature che si sperimentano ad hoc e che a volte anche con gli smalti, trovano definizione cromatica di sintesi, con colori primari. Un attenzione ai temi sociali e dell’uomo che Tirino esprime con opere belle e pulite, realizzate con sagacia ed esperienza e che lo pongono tra gli artisti più interessanti nella scultura a Napoli.
Gianni Nappa

Luigi Tirino – personale nell’ambito di Human Portraits
Fonoteca – via R. Morghen, 31C
organizzato da ResetArt e Fonoteca
a cura di Gianni Nappa
1 dicembre ore 19,30 inaugurazione
1-15 dicembre 2015

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